Ezio non è Snake e Assassing Creed II non è Metal Gear Solid. Abbiamo a che fare in entrambi i casi con dei personaggi che tendono a fare dello Stealth Mode il loro biglietto da visita ma se nel caso di Snake l'impatto ludico che ne viene fuori è di prim'ordine, nel secondo caso dobbiamo inchinarci di fronte a problematiche che faccio fatica ad inquadrare e che rendono il titolo fallato in diversi punti.
In un gioco chiamato Assassin Creed mi aspetto di uccidere della gente. Sul "credo" del titolo diciamo che la trama di fondo può bastare a dare un senso alle scorribande e diciamo che saltare sui tetti ed arrampicarsi sui cornicioni di una Firenze e Venezia splendidamente riproposte rappresenta un buon incipit ad un gameplay che vorrebbe sbalordire. Ma cosa rimane in realtà se andiamo ad analizzare il gioco nel profondo?
ASII soffre a mio avviso della sindrome del "Abbiamo messo tanta roba ma ci siamo dimenticati dello scopo originale del gioco". Non voglio paragonare AS a MGS perché sono due giochi molto diversi e strutturati per essere diversi tuttavia AS ha sempre cercato di mescolare l'Action ad una componente Stealth. Ecco quindi introdotte le nuove armi al veleno, le tecniche di depistaggio con l'utilizzo di prostitute o soldati e tante altri orpelli stilistici che però non nascondo il problema fondamentale di questo titolo ovvero l'assassinio.
La maggior parte del tempo la passerete a fare missioni di preparazione al colpo principale ovvero l'assassinio di questo o quel personaggi che in qualche modo è entrato di diritto nella vostra blacklist. La cosa mi andrebbe anche bene se solo la final-mission fosse preparata ad hoc. Sono anche disposto ad accettare delle fasi scriptate ma quando mi viene lasciata libertà di azione, pretendo di poter mettere all'opera tutto ciò che il mio personaggio ha imparato al fine di fare bene il mio lavoro.
Invece i programmatori hanno deciso che assassinare il tizio fosse solo un altro tassello nella loro personale scala di valori dove probabilmente è più importante trovare delle piume che non far divertire i propri compratori.
Morale della favola? Per quanto vi sforziate, ogni assassinio si tradurrà sempre e comunque nella più banale rissa da bar dove il vostro personaggio, debitamente equipaggiato, potrà facilmente far mambassa di ogni soldati, guardia del corpo, poliziotto, passante innocente ecc... che vi capiterà sottomano.
Questo perché non esiste un modo per poter fare veramente dello stealth game e questo impone ai vostri nemici di dover in qualche modo reagire alla vista di un logo collega che ha appena avuto un leggero attacco di morte.
Allora che senso hanno le ore passate a costruire l'aliante di Leonardo, a posizionare i fuochi e a istruire dei ladri se poi quando atterro sul tetto del palazzo del malcapitato tutto quello che ottengo è una rissa da stadio con conseguente pressione del tasto "salta addosso all'avversario e uccidilo".
Perché devo passare ore a fare quest noiose per preparare una missione se poi questa si risolve sempre allo stesso modo e con una velocità disarmante?
Personalmente reputo la grafica sbalorditiva, la Firenze e la Venezia ricostruite magistralmente e la storia di fondo decisamente accattivante un ottimo punto di partenza ed un risultato richiesto ad una SH come Ubisoft se però questa diventa il mezzo per poter far divertire il videogiocatore mettendogli nelle mani un titolo con cui può veramente far quello che teoricamente potrebbe fare.
Un vero peccato per un titolo che a mio parere non riesce a bissare il successo del suo più semplice ma più appagante predecessore.
Non cercate quindi in ASII quello che vi ho cercato io perché rimarrete delusi.
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